Can Italy become the new hub for innovation? We believe so

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Italy has all the credentials to become a new European hub for innovation. It’s not only CB Insights who says so, citing Italy among the countries with the highest growth rate in Europe and LVenture Group among the 20 most active on the continent VC (only VC Italian), but we say it too.

In order to make this possible, it is necessary to engage in the creation of an ecosystem like the one that grew around LVenture Group: venture capital, accelerator and university united and at the core of a network of relationships with companies and investors aimed at helping the best startups to become big companies.

A great strength is the acceleration program organized by LUISS ENLABS. In fact, most of the new businesses in which we have invested come from this Acceleration Program, now known internationally and holding a top reputation in Europe. So much so that a quarter of the applications received for the last call for applications, which has just closed, come from abroad. Among 33 startups of LVenture Group’s portfolio, 23 come precisely from the Acceleration Program! But that is not all, shortly, they will become about forty: we will evaluate new investments in startups selected for the next acceleration program LUISS ENLABS. And we will not stop here: the Industrial Plan of LVG plans to invest in about 65 startups by 2018.

Our effort is both in giving birth to our startups and in supporting their development. To support them along this road, a few days ago Lorenzo Franchini joined LVenture Group’s team with the role of senior advisor. Lorenzo has a wide experience and expertise as an angel investor and entrepreneur. With him on board we have an extra asset to help startups to grow and internationalize, and to support the most mature in the final sprint towards the exit.

Recently on D di La Repubblica (insert of La Repubblica distributed on May 3) we had an article focused on us. When journalists came here to visit us, their impression was so positive that we have been defined an “Innovation park”. I don’t know if we do deserve such a grandiose “epithet”, but I can firmly say that we are a structure generating employment. Our startups have in fact already created over 300 job opportunities since 2011, and particularly the last two years.

To accommodate so many people, though, we need an enormous space and we nearly don’t fit anymore in the 2,000 square meters where we currently work (although we have acquired innovative Silicon Valley-style standing desks, that beside benefiting our health save us seats :) ). We must stretch out in a wider space. Our project is to create a maxi-accelerator, involving corporate who care about innovation.

We want and we must create a hub with visibility all over Europe where at least 100 startup interact with corporate and investors on a daily basis. Investors to finance development, and corporate to absorb both new business models and expertise. In short, we believe that this may be a push for a big industrial relaunch of Italy that will turn it in one of the leaders in the twenty-first century!

L’Italia può diventare un hub per l’innovazione? Noi ci crediamo!

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L’Italia ha tutte le carte in regola per diventare un nuovo hub europeo per l’innovazione, non lo dice solo CB Insights, che cita l’Italia tra i paesi con il più alto tasso di crescita in Europa e LVenture Group tra i 20 VC più attivi del continente (unico VC italiano), ma lo diciamo noi.

Affinchè ciò avvenga occorre impegnarsi nella creazione di un ecosistema come quello cresciuto intorno a LVenture Group: venture capital, acceleratore e università alleati e fulcro di una rete di rapporti con aziende ed investitori per aiutare le migliori startup a diventare grandi aziende.

Elemento di forza è il programma di accelerazione targato LUISS ENLABS, infatti, la maggior parte delle nuove imprese in cui abbiamo investito provengono proprio dal Programma di Accelerazione conosciuto ormai a livello internazionale e considerato al top in Europa. Tanto è vero che un quarto delle domande ricevute per l’ultima call for application, che si è appena chiusa, provengono dall’estero. Su 33 startup  del portfolio di LVenture Group 23 provengono appunto dal Programma di Accelerazione! E non è finita, a breve diventeranno una quarantina: infatti valuteremo nuovi investimenti nelle startup selezionate per il prossimo programma di accelerazione LUISS ENLABS. E non ci fermeremo qui: il Piano Industriale di LVG prevede di investire in circa 65 startup entro il 2018.

Il nostro sforzo è sia nel far nascere le nostre startup che nell’accompagnarle nello sviluppo. Per sostenerle lungo questa strada, da pochi giorni si è unito al team di LVenture Group Lorenzo Franchini con il ruolo di senior advisor. Lorenzo ha una vastissima esperienza e competenza come angel investor e imprenditore. Con lui avremo una marcia in più per aiutare le startup a crescere e internazionalizzarsi, e per supportare le più mature nello sprint finale verso l’exit.

Recentemente su D di La Repubblica (inserto di Repubblica del 3 maggio us) abbiamo avuto un articolo incentrato su di noi e quando i giornalisti di ci sono venuti a trovare, la loro impressione è stata così positiva che ci hanno definiti un “innovation park”. Non so se ci meritiamo un “epiteto” così altisonante, ma posso affermare con certezza che siamo una struttura che genera posti di lavoro. Le nostre startup ne hanno infatti già creati oltre 300 dal 2011 a oggi e particolarmente nell’ultimo biennio.

Per ospitare così tante persone, però, ci vuole uno spazio immenso e ormai ci vanno stretti i 2000 metri quadri in cui attualmente lavoriamo (anche se ci siamo dotati di innovativi standing desk in stile Silicon Valley, che oltre a fare bene alla salute ci fanno risparmiare posti a sedere :) ). Dobbiamo allargarci. Il nostro progetto è creare un maxi-acceleratore, coinvolgendo le corporate che hanno a cuore l’innovazione.

Vogliamo e dobbiamo creare un hub con visibilità europea dove almeno 100 startup tutti i giorni interagiscano con le corporate e gli investitori. Gli investitori per finanziarne lo sviluppo e le corporate per assorbirne sia nuovi modelli di business che competenze. Insomma, siamo certi che tutto ciò possa essere una spinta per un grande rilancio industriale dell’Italia che la veda come uno dei leader nel XXI secolo!

Nella crisi ci sono le opportunità di crescita: creiamo hub per coltivare i talenti

Ho da poco concluso una video chat presso gli studi del Tg1 a Saxa Rubra e stando lì ho capito che fermarsi a comunicare ciò che si è fatto e soprattutto ciò che ancora abbiamo in progetto di fare è importante per condividere la visione e i piani futuri e per coinvolgere in questi quante più persone e quanto più effort possibile.

Gli obiettivi devono essere due: bisogna creare grandi hub che attraggano le eccellenze e le supportino. Bisogna unire le forze, le energie e soprattutto le competenze creando una rete fitta e solida di persone capaci e abili con grandi idee per metterle in contatto con i senior dei diversi settori, con le corporate e con gli investitori. Bisogna quindi creare l’ecosistema.

La crisi che ci auguriamo di lasciarci alle spalle dobbiamo imparare ad utilizzarla come una grande opportunità. Lo dico sempre ai ragazzi che presentano un progetto: è nei momenti di crisi che nascono le grandi idee e le grandi opportunità. Se abbiamo la forza, la tenacia e siamo pronti a studiare e a lavorare tanto e bene riusciremo a cavalcare l’onda della crisi e trovarci sulla cresta quando questa finirà.

Servono solo studio, lavoro e tanta tanta tenacia!