Il mondo delle startup italiane riunito al Premio Marzotto

Ricevuto l’invito per il Premio Marzotto ho subito pensato di andare a Valdagno a presenziare alla serata finale anche perché una delle tappe del tour di presentazione durante l’anno era stata fatta proprio in LUISS ENLABS.

A convincermi ad andare sono anche state le continue e cortesi telefonate che mi chiedevano di confermare la mia presenza all’evento. Presa la decisione finale ho così prenotato il treno e mi sono preparato alla partenza da Roma, per noi che viviamo in LUISS ENLABS il treno è il mezzo preferito visto che la nostra sede sta proprio dentro la stazione Termini, è un po’ come avere la fermata del bus sotto casa.

Dopo circa sei ore di viaggio arrivo a Valdagno dove veniamo accolti nel Teatro di Musica e ci accomodiamo nei posti assegnati.

Il mio primo commento è stato: che bello!

Un luogo veramente simbolico, tutti gli attori delle startup della scena italiana radunati in una sala di musica dove chi vi abita abitualmente conosce l’importanza del suonare tutti a tempo e all’unisono!

Quindi un messaggio di forte auspicio anche per gli attori dell’ecosistema dell’innovazione italiana che sempre più dovrebbero suonare insieme al fine di comporre la melodia capace di accelerare i processi di crescita e di valore.

Nella realtà – rispettando un delle più radicate tradizioni nazionali – è ancora oggi troppo forte la tendenza da parte di ognuno di operare per proprio conto proteggendo il proprio orticello. E’ un tema questo delicato ma è fondamentale perché da sempre si dice che fare innovazione non vuol dire solo fare cose nuove ma significa soprattutto farle in modo nuovo e li lavoro sulla sinergia tra i vari attori va proprio in questa direzione.

L’evento – intitolato in modo piuttosto azzeccato Banda Larga, l’orchestra dell’innovazione e diretto da Gabriele Vacis – inizia con l’introduzione di Matteo Marzotto e un ricordo al fondatore dell’azienda che devo dire deve aver dato veramente una grossa spinta se la famiglia lo ha voluto ricordare proprio con una attività concreta così importante.

La presentazione di Cristiano Seganfreddo coadiuvato da Jane Alexander e Federica Sassaroli è stata impeccabile, devo proprio dire (come si dice ai concerti di musica) “bravo, bis!”.

Il prossimo anno sarà dura, superare un evento eccezionale non è facile, ma intanto godiamo dei risultati ottenuti, delle startup che sono state premiate (per conoscerle è possibile leggere qui), e anche del ruolo che LUISS ENLABS ha avuto come partner assegnando anche il suo premio a Condomani, una delle startup in gara, nonché della crescente attenzione che il mondo industriale dimostra di avere sia verso chi fa startup innovative sia verso chi, come noi di LUISS ENLABS e LVenture Group, lavora affinché queste startup possano svilupparsi in modo più rapido, più efficace, più sano e quindi portare il loro contributo al processo di rinnovamento industriale, economico e anche sociale del Paese.

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