Perché l’Italia è un buon posto per le start-up

Sul palco di Building The Vision 2013 ho parlato dell’Italia che fa impresa e di come a Roma ho dato vita ad un vero e proprio ecosistema dell’innovazione italiana attento a sostenere le startup di successo. L’Italia è un buon posto per le startup e gli investitori, perché ci sono le persone e le competenze giuste, perché c’è un grande spirito imprenditoriale unito ad una grande creatività e perché la qualità della vita – diciamocelo – è molto elevata. Le opportunità sono sempre in crescita, le università sono tra le migliori e il nostro ecosistema è pienamente sviluppato con acceleratori, incubatori, investitori e facilitatori che operano in tutto il Paese con uno sguardo attento ai mercati internazionali. Perfino le istituzioni hanno iniziato a sviluppare norme specifiche che sostengono la crescita dell’innovazione italiana, basti pensare che l’Italia è il primo paese al mondo ad avere una regolamentazione per il “crowdfunding for equity”. Pensiamo poi al crescente numero di imprese consolidate di medie e piccole dimensioni che stanno mostrando oggi un altrettanto crescente interesse verso ciò che le startup stanno facendo, con conseguenze importanti, ovviamente, in termini di risorse finanziarie, conoscenza e opportunità per l’intero ecosistema del nostro Paese.

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